MUSICA CURA – Riscontro stampa e Resoconto

Sabato 3 ottobre il Salone dei Concerti del Conservatorio Nicolini ha ospitato il convegno «La musica cura, cura la musica», una giornata di studio sulle professioni musicali nella cura delle persone e delle comunità. Erano presenti 69 persone fra docenti, studenti del Conservatorio e dell’Università, operatori sanitari e sociali, famiglie.

Articolo di Libertà sul convegno La musica cura, cura la musica

Libertà, martedì 6 ottobre 2026, p. 28 – «Al “Nicolini” convegno sulla musica tra cura ed inclusione», di Matteo Prati

La giornata

La domanda da cui siamo partiti: con una formazione musicale si può lavorare nella cura?

Al mattino Monica Staboli ha presentato gli ambiti di applicazione, dall’ospedale alla scuola, dalle residenze per anziani alle carceri; Federica Trombetta ha descritto la formazione in musicoterapia e la realtà della professione; Annamaria Maggese, direttrice del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, ha raccontato l’esperienza di uno dei primi corsi accademici di musicoterapia in Italia; Marilena Lafornara ha presentato Community Music e il progetto Music Elisir della Fondazione Arturo Toscanini. Con il laboratorio «Quadri sonori» la sala ha lavorato in gruppo su musica ed emozioni.

Nel pomeriggio Massimo Guasconi, Valentina Anceschi e Maria Scattaglia hanno presentato due ricerche del Corso di Studio in Infermieristica dell’Università di Parma e dell’AUSL di Piacenza: la musica prima dell’intervento nei pazienti anziani con frattura di femore e durante le riduzioni di frattura in pronto soccorso ortopedico. Maite Franzini, della Neonatologia dell’AUSL, ha raccontato «L’incanto di nascere»: la voce e il canto della madre accanto ai neonati prematuri. Sara Ghiselli, Caterina Repetti ed Elena Cecconi hanno mostrato come pratica musicale e audiologia lavorino insieme. Ha chiuso Franco Marzaroli, che ha raccontato sedici anni di musicoterapia orchestrale con Musicalia; poi, con Alessandra Capelli, ha diretto la lezione aperta dell’orchestra inclusiva.

Che cosa resta

Un campo di lavoro reale ma frammentato: senza albo professionale, spesso legato a progetti a termine, solido dove esistono reti stabili fra istituzioni musicali, aziende sanitarie, università e associazioni.

Dal convegno è nato il gruppo di lavoro «Talenti che curano»: musicisti, studenti e professionisti della cura che lavoreranno su forme associative, organizzazione e bandi. Chi desidera farne parte può scrivere a giuseppe.camerlingo@conservatorio.piacenza.it.

Grazie ai relatori, a chi era in sala e a chi ha reso possibile la giornata.

Con il patrocinio di Comune di Piacenza, Azienda USL di Piacenza, Università di Parma – Corso di Studio in Infermieristica. In collaborazione con Conservatorio Frescobaldi Ferrara, Fondazione Arturo Toscanini, Musicalia Piacenza, Piacenza Talenti, Orienta Giovani Piacenza. Progetto ConsERvatorio Orienta, misura 2.6 – Regione Emilia-Romagna, FSE+, Operazione Rif. P.A. 2023_21301_RER.

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